View Market Insights

Le speranze per un accordo USA-Iran sostengono le valute dei paesi importatori di petrolio

I prezzi del petrolio stanno scendendo verso i minimi post-bellici nella speranza che lo Stretto di Hormuz riapra completamente presto. Non sorprende che le valute dei paesi importatori di energia, come le nazioni del Pacifico e il Sudafrica, ne stiano beneficiando maggiormente. Le principali valute del G10, tuttavia, scambiano ancora in intervalli molto ristretti, poiché i trader mostrano segni di stanchezza da notizie, in attesa di rassicurazioni che la guerra non si riaccenda. Nel complesso, la resilienza del dollaro di fronte alla diminuzione dei premi di rischio e al miglioramento del sentiment degli investitori è notevole.

Mentre i titoli dei colloqui tra Stati Uniti e Iran continueranno a influenzare i mercati questa settimana, riceveremo anche diversi importanti dati macroeconomici dagli Stati Uniti e dall'Eurozona. Inizieremo martedì con il rapporto preliminare sull'inflazione dell'Eurozona per maggio, seguito nel pomeriggio dall'indicatore del mercato del lavoro JOLTS statunitense. Venerdì avremo poi la prima lettura sulla crescita del primo trimestre dell'Eurozona, e la settimana si concluderà con l'importante rapporto sull'occupazione negli Stati Uniti per maggio. Finora sembra che l'economia statunitense sia stata significativamente meno colpita dalla crisi energetica rispetto alle economie europee, ma avremo un quadro più preciso entro la fine di questa settimana.

USD

Una serie di rapporti economici di secondo piano dagli Stati Uniti la scorsa settimana, inclusi gli ultimi dati sugli ordini di beni durevoli, ha ampiamente confermato la narrazione secondo cui l'economia statunitense rimane per lo più inalterata dall'impennata dei prezzi dell'energia. L'unica nota stonata è stata una modesta revisione al ribasso della crescita del PIL del primo trimestre a causa di una minore spesa per consumi, sebbene gli investimenti rimangano solidi. L'inflazione PCE core, la metrica preferita dalla Fed, è anch'essa salita al livello più alto dal 2023, il che potrebbe fornire ulteriori motivi ai funzionari del FOMC per abbandonare l'orientamento accomodante della banca. 

Il rapporto sul mercato del lavoro di venerdì è il principale focus economico di questa settimana. Il dato precedente ha indicato una forza inaspettata nella creazione di posti di lavoro dopo mesi di rallentamento. Ci aspettiamo un dato molto in linea con il precedente, poiché la disoccupazione rimane stabile e vicina ai livelli di piena occupazione. Gli economisti prevedono un numero di creazione netta di posti di lavoro intorno ai 100.000, il che sarebbe estremamente sano date le circostanze. 

GBP

La scorsa settimana ci sono stati pochi dati economici o notizie politiche di rilievo dal Regno Unito. L'evento principale che ha influenzato la sterlina è stata una dichiarazione di Andy Burnham, il candidato di punta per la posizione del Primo Ministro Starmer, in cui ha riaffermato il suo impegno per le regole fiscali del Regno Unito. Ciononostante, l'elezione suppletiva del 18 giugno, che Burnham deve vincere per sfidare formalmente Starmer, rimane un evento chiave per la sterlina. Riteniamo che una vittoria di Burnham non solo gli spianerebbe la strada verso Downing Street, ma aprirebbe a un potenziale ribasso per la sterlina, dato che la sua preferenza per una maggiore espansione fiscale comporterebbe probabilmente una maggiore emissione di titoli di stato. 

Il focus di questa settimana è, insolitamente, sulle revisioni degli indici PMI sull'attività economica pubblicati all'inizio di maggio. Queste revisioni sono raramente abbastanza significative da muovere i mercati, ma la sorpresa negativa nei dati precedenti significa che un rimbalzo positivo è piuttosto possibile questa settimana. 

EUR

I funzionari della BCE continuano a segnalare ai mercati che un aumento dei tassi di interesse è in arrivo nella riunione di giugno, e nonostante le recenti sorprese negative sulla crescita, questo rimane quasi completamente prezzato dai mercati swap. I mercati si aspettavano un ulteriore aumento nel 2026, e sembra esserci un margine molto minimo per ulteriori inasprimenti oltre tale data, dato il calo dei prezzi dell'energia e i recenti segnali che gli Stati Uniti e l'Iran si stanno avvicinando a un accordo per riaprire Hormuz. 

Ci saremmo aspettati che l'euro salisse ulteriormente dato il calo dei prezzi dell'energia e il migliorato appetito degli investitori, ma i bassi livelli di fiducia e attività delle imprese, come si evince dai PMI, stanno ostacolando la ripresa della moneta unica. Il rapporto sull'inflazione di martedì per maggio sarà seguito con attenzione. Non crediamo che nulla possa far deragliare un aumento di giugno da parte della BCE in questa fase, sebbene un dato più debole qui potrebbe ridurre ulteriormente la possibilità di ulteriori aumenti oltre la riunione di questo mese. 

Approfondimenti e intuizioni di esperti:

Prova la piattaforma finanziaria di nuova generazione

Apri oggi stesso il tuo conto Ebury Business e libera tutto il tuo potenziale di crescita globale.

Per saperne di più
Mobile phone screen showing a dashboard with a money movement bar chart from February to July, highlighting 4.5 for June.