L'inflazione statunitense rimane ben al di sopra degli obiettivi della Federal Reserve, come negli ultimi cinque anni, e sta lentamente crescendo.
I segnali di un rallentamento del mercato del lavoro continuano ad accumularsi. La pressione sulla Fed per un taglio si fa sempre più forte, e i mercati azionari, in modo un po' incongruo, continuano a segnare nuovi record. Il dollaro sta tenendo, forse perché i suoi principali rivali mostrano altri problemi, come la continua stagnazione in Europa e una fase di stagflazione ancora peggiore nel Regno Unito. Il principale beneficiario di questa situazione continua a essere l'oro, che ha registrato un'incredibile crescita del 40% contro il dollaro statunitense da inizio anno.
Al centro dell'attenzione questa settimana ci sarà la riunione della Federal Reserve di settembre, che si prevede universalmente taglierà i tassi per la prima volta nel 2025. Non ci aspettiamo un taglio "jumbo" di 50 punti base, poiché ciò darebbe un sentore di panico e potrebbe provocare un sell-off nel mercato finanziario. Oltre alla riunione della Fed, le vendite al dettaglio di agosto martedì e le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione giovedì forniranno ulteriori dettagli sulla portata del rallentamento economico statunitense. Una settimana tranquilla nell'Eurozona contrasta con una serie di dati sul mercato del lavoro (martedì) e sull'inflazione (mercoledì) in arrivo dal Regno Unito.
EUR
La riunione di settembre della BCE non ha regalato grandi sorprese come ci si aspettava, e il mercato non si aspetta ulteriori tagli. Ciononostante, la chiusura del divario dei tassi d'interesse con gli Stati Uniti (un aspetto positivo per la valuta comune) è per ora controbilanciata dalle preoccupazioni sul quadro fiscale francese. Come nel Regno Unito, anche tagli modesti sembrano essere politicamente impossibili e il deficit francese è il peggiore dell'eurozona.
Livelli di tassazione già altissimi rendono difficile colmare il divario attraverso il consueto espediente degli aumenti fiscali. Il declassamento del rating sovrano della Francia da parte di Fitch durante il fine settimana sottolinea il problema. Questa settimana è tranquilla per l'Eurozona, quindi l'euro si muoverà in base agli eventi in altre aree.
USD
La riunione di questa settimana della Federal Reserve si preannuncia cruciale, e non solo dal punto di vista della normale politica monetaria. Non è chiaro se il governatore Cook potrà partecipare, visto che sta affrontando Trump in tribunale per il suo tentativo di licenziarla. Ma i riflettori saranno puntati su quale aspetto della stagflazione il presidente Powell sceglierà di focalizzarsi: il rallentamento del mercato del lavoro, un problema più urgente dopo che il BLS ha rivelato di aver enormemente sovrastimato la creazione di posti di lavoro, o un tasso di inflazione che è ancora chiaramente al di sopra dell'obiettivo, ancor prima che una significativa pressione al rialzo derivante dai dazi si manifesti nei dati. Non invidiamo la posizione della Fed in questo momento.
GBP
La mole di dati in arrivo questa settimana servirà a definire lo stato dell'economia britannica. Ci aspettiamo che i dati sul lavoro (martedì) e il dato sull'inflazione (mercoledì) possano confermare che il Regno Unito si trova nel mezzo di un processo stagflazionistico, con l'inflazione che rimane ben al di sopra degli obiettivi della Bank of England mentre il mercato del lavoro continua a rallentare, proprio come negli Stati Uniti.
Sul lato positivo, il sell-off nel mercato dei Gilt sembra essersi attenuato per il momento e i rendimenti si sono stabilizzati, anche se il sentiment rimane fragile e un altro fiasco laburista, sulla falsariga del recente fallimento nell'attuare modesti tagli alla spesa, probabilmente farebbe riprendere la tendenza al rialzo dei rendimenti.
