Tuttavia, né il simposio di Jackson Hole né i dati sul mercato del lavoro hanno fornito indicazioni definitive, rendendo un rialzo ancora incerto prima della pubblicazione dei dati sull'inflazione di venerdì. L'annuncio della Fed sarà una delle decisioni principali delle banche centrali di questo mese, in un contesto di mercato obbligazionario caratterizzato dall'aumento dei rendimenti dei titoli di stato che sono ai massimi pluridecennali.
Le riunioni delle banche centrali iniziano questo giovedì con la BCE, dove si prevede un incremento di 25 punti base. I mercati si concentreranno sulle indicazioni della Presidente Lagarde circa un ulteriore stretta monetaria e sulla posizione della BCE in merito all’aumento dei rendimenti a lungo termine. L'altro evento chiave della settimana è la pubblicazione del dato sull'inflazione statunitense di agosto, fondamentale in vista della decisione della Fed. Ci aspettiamo un mantenimento dei tassi, ma la scelta finale dipenderà da tale lettura.
GBP
La sterlina ha sottoperformato la maggior parte delle valute del G10 nelle ultime due settimane, con movimenti contenuti data la scarsità di dati macroeconomici nel Regno Unito. La vendita di titoli di stato interessa anche i GILT, con il rendimento a 30 anni salito ai massimi da 28 anni. L'orientamento dovish della Banca d'Inghilterra limita il supporto alla sterlina. Il capo economista Pill ha espresso una posizione più restrittiva la scorsa settimana, sebbene tale linea non appaia maggioritaria all'interno del comitato.
Tra i fattori di sostegno per la sterlina figura un discreto andamento degli indicatori economici del Regno Unito. I dati sull'attività, compreso il PIL del secondo trimestre, hanno evidenziato valori superiori alle stime, a fronte del rallentamento del mercato del lavoro e dell'aumento dei costi di finanziamento. Tra gli eventi della settimana figurano il dato sul PIL di luglio di venerdì e la testimonianza del Governatore Bailey al Treasury Select Committee di martedì.
EUR
I PMI evidenziano una tenuta dell'attività nell'area euro. Tale quadro, unito a un’inflazione di fondo superiore al target e alle tensioni geopolitiche in Iran, fornisce alla BCE argomentazioni per un aumento dei tassi. Un rialzo di 25 punti base da parte del Consiglio Direttivo è ampiamente scontato dai mercati.
L'elemento principale per il mercato dei cambi riguarda l'eventuale modifica delle aspettative su un tasso terminale al 3% nel 2027. Tale valutazione appare eccessiva, considerando che ulteriori rialzi nelle prossime riunioni porterebbero il tasso in territorio restrittivo; una mossa a nostro parere azzardata, considerati i rischi sulla crescita e le pressioni inflazionistiche legate principalmente all'offerta. Tuttavia, l'euro rimane guidato prevalentemente dalle dinamiche statunitensi, con impatti limitati attesi dalle comunicazioni della BCE.
USD
Il dato sul mercato del lavoro della scorsa settimana ha indicato una crescita dell'occupazione e un aumento del tasso di partecipazione. Ad agosto sono stati registrati 162.000 nuovi posti di lavoro netti, valore superiore alle stime di consenso. La dinamica delle assunzioni indica una stabilità delle condizioni occupazionali, fornendo elementi a supporto di un eventuale ulteriore stretta da parte della Fed. Un mercato del lavoro in salute fornisce ulteriori argomenti ai falchi della Federal Reserve.
Tuttavia, le dichiarazioni dell'amministrazione Trump a favore di tassi più bassi suggeriscono che il FOMC potrebbe optare per il mantenimento dei livelli attuali. Le posizioni espresse da Warsh avvalorano tale orientamento, in assenza di scostamenti significativi nel dato sull'inflazione di questa settimana. Questo è attualmente il nostro principale punto di divergenza riguardo al modo in cui i mercati stanno prezzando la politica monetaria a livello globale.
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